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Archivi: Marzo 2008

Inserire e modificare le legende di un grafico

maddalenamalta 19/03/2008 @ 11:54

Una legenda spiega le serie di dati di un grafico e consiste di "testo" e "chiavi". Una chiave è una piccola immagine corrispondente alla serie del grafico.

Possiamo tracciare il grafico relativo alle vendite previste e alle vendite effettive di un negozio di mobili. Tale negozio prevedeva di vendere 250 sedie, 89 tavoli, 25 scrivanie e 130 lampade. Alla fine dell'anno, ha venduto 227 sedie, 93 tavoli, 27 scrivanie e 118 lampade.

Una efficace rappresentazione grafica di questi dati è costituita da un istogramma.

Dal momento che, quando si crea un grafico con la Creazione Guidata, quest'ultimo include una leggenda, vediamo ora come è possibile modificare tale legenda.

1) attivate il grafico

2) scegliete "opzioni" dal menu grafico. Potete anche fare clic con il pulsante destro sul bordo dell'area del grafico e selezionare "dati di origine" dal menù.

3) nella finestra che appare, selezionate la scheda "serie"

4) selezionate una serie dalla casella di riepilogo "serie" ed inserite un nome nel campo "nome". Per il nome, potete usare un normalissimo testo o una cella che contenga il nome della serie.

5) Ripetete il passo 4 per ogni serie che volete nominare

6) Fate clic su ok; il nuovo nome apparirà nella leggenda

Bravi!!

Presentazione di dati

maddalenamalta 19/03/2008 @ 10:44

Molte persone trovano i dati numerici più facili da interpretare quando sono presentati in forma grafica.

Excel - oltre ad essere un utilissimo strumento di calcolo- permette di rappresentare graficamente tabelle di dati e di scegliere tra un gran numero di differenti soluzioni grafiche, eventualmente anche personalizzate.

Vediamo di elencare brevamente i tipi più comuni di grafici:

- Bar charts (o istogrammi):costituiscono un modo efficace e semplice di rappresentazione dei dati. Sono spesso usati anche per comparare dati. Le barre possono essere disegnate sia verticalmente che orizzontalmente.

- Pie charts (o diagrammi a torta):i diagrammi a torta sono utili per mostrare e comparare dati espressi in percentuale.Tuttavia, questi tipi di grafici non riportano la frequenza che può essere ricavata da una lettura attenta del grafico stesso.  Infatti, l'intero cerchio rappresenta la frequenza totale ed ogni settore in cui è diviso il cerchio rappresenta la frequenza di una categoria di dati.

-Scatter graphs (o dispersione):si usano quando è possibile stabilire un legame tra le variabili statistiche coinvolte nel problema in esame. Per esempio, se analizziamo i dati inerenti al peso e all'altezza di un certo campione di persone, è facile riscontrare che, all'aumentare dell'altezza aumenta anche il peso (questo come linea di tendenza generale, a prescindere da casi particolari). Quando esiste questo legame tra dati si può utilizzare la dispersione come tipo di grafico. Se al crescere di una variabile, anche l'altra aumenta, si parla di "correlazione positiva"; se al crescere di una variabile, l'altra diminuisce, si parla di "correlazione negativa"; se non esiste correlazione tra le due variabili si parla di "zero correlazione". In generale, si riscontra che, se esiste un legame tra due variabili, i dati tendono a seguire nel grafico l'andamento di una retta. E' infatti possibile in questo tipo di grafici tracciare la linea retta che meglio interpreta l'andamento dei dati. Tale retta  non deve necessariamente passare per l'origine.

 

Passiamo ora a vedere come è possibile, dal punto di vista operativo, tracciare un grafico. Creeremo il grafico con la "Creazione guidata".

La creazione guidata consiste in una serie di 4 finestre che vi suggeriscono varie impostazioni del grafico.

1) prima di aprire la "Creazione guidata", selezionate i dati da includere nel grafico. Dopo aver selezionato i dati, aprite la creazione guidata selezionando "grafico" dal menù inserisci.

Creazione guidata - finestra 1 di 4

1) selezionate il tipo di grafico che desiderate.

2) fate clic su "avanti" per passare alla finestra successiva

Creazione guidata - finestra 2 di 4

1) se la serie di dati che volete rappresentare è su una riga, fate clic sull'opzione "riga"; se la serie di dati è su una colonna fate clic sull'opzione "colonna". La finestra mostra una anteprima del grafico.

2) se desiderate sistemare l'intervallo che state usando o una singola serie, selezionate la scheda "serie" e fate le opportune modifiche.

3) fate clic su "avanti" per passare alla finestra successiva.

Creazione guidata - finestra 3 di 4

La finestra consiste di 6 schede, che possono essere utilizzate per regolare le varie opzioni per il grafico. Le schede presenti sono le seguenti:

-titoli: inserite i titoli per le varie parti del grafico

-assi: selezionate i tipi di valori da visualizzare sugli assi

-griglie: specificate le griglie, se ce ne sono

-legenda: specificate se far visualizzare una legenda e la sua posizione nel grafico

-etichette dati: specificate se visualizzare le etichette dati (e di che tipo) sulla serie di dati.

-tabella dati: specificate se visualizzare una tabella dati dei valori che il grafico riporta.

Creazione guidata - finestra 4 di 4

Nella finestra finale della creazione guidata di un grafico specificate dove volete che il grafico appaia. Potete visualizzarlo in un nuovo foglio o come oggetto in un foglio esistente.

Dopo aver fatto clic su "fine", Excel mostra il grafico con le specifiche assegnate.

 Tutto chiaro?! Adesso bisogna passare a degli esempi che possano chiarire il procedimento...

Creiamo noi una tabella Excel!

maddalenamalta 18/03/2008 @ 19:56

Ciao!!

Oggi continueremo a lavorare su Excel ma questa volta i protagonisti sarete voi!

Toccherà a voi, infatti, elaborare una tabella sulla base delle seguenti indicazioni:

 - la tabella riguarda il calcolo della superficie finestrata e della superficie di areazione di 3 appartamenti distinti (che dovrete differenziare nella tabella usando tre differenti colori).

Si definisce superficie finestrata quella superficie occupata da finestre o portefinestre. Tale superficie deve essere, per ogni stanza, pari almeno ad 1/8 della sua supeficie calpestabile.

Si definisce superficie di areazione quella superficie occupata da finestre apribili, che garantiscono un ricambio di aria con l'esterno. Tale superficie deve essere, per ogni stanza, pari almeno ad 1/16 della sua superficie.

I dati - inerenti i singoli appartamenti- che dovrete sfruttare nella tabella sono i seguenti:

- appartamento 1: composizione

zona giorno: 80 mq, superficie illuminante di 9mq, superficie di areazione di 5 mq.

disimpegno: 6 mq, superficie illuminante di 0,75 mq, superficie di areazione di 0,40.

bagno: 11 mq, superficie illuminante di 1,40 mq, superficie di areazione di 0,55 mq.

camera matrimoniale: 23 mq, superficie illuminante di 2,90 mq, superficie di areazione di 1,37 mq.

camera singola: 20 mq, superficie illuminante di 2,40 mq, superficie di areazione di 1,28 mq.

- appartamento 2: composizione

zona giorno: 59 mq, superficie illuminante di 8 mq, superficie di areazione di 2,99 mq.

disimpegno: 5 mq, superficie illuminante di 0,50 mq, superficie di areazione di 0,32 mq.

bagno: 10 mq, superficie illuminante di 1,20 mq, superficie di areazione di 0,65 mq.

camera matrimoniale: 20 mq, superficie illuminante di 2,55 mq, superficie di areazione di 1,23 mq.

ripostiglio: 6 mq, superficie illuminante di 0,80 mq, superficie di areazione di 0,42 mq.

- appartamento 3: composizione

 zona giorno: 120 mq, superficie illuminante di 16 mq, superficie di areazione di 7,48 mq.

disimpegno: 8 mq, superficie illuminante di 0,80 mq, superficie di areazione di 0,52 mq.

bagno: 15 mq, superficie illuminante di 1,70 mq, superficie di areazione di 091 mq.

camera matrimoniale: 26 mq, superficie illuminante di 3,40 mq, superficie di areazione di 0,91 mq.

ripostiglio: 8 mq, superficie illuminante di 1 mq, superficie di areazione di 0,52 mq.

camera doppia: 22 mq, superficie illuminante di 1,75 mq, superficie di areazione di 1,38 mq.

Cosa dovete fare con tutti questi dati? Il vostro compito è quello di organizzare questi dati in una tabella che sia quanto più possibile ordinata e di facile lettura (queste sono le caratteristiche essenziali di una buona tabella in Excel).

Dovrete calcolare per ogni stanza il rapporto illuminante (pari almeno ad 1/8 della superficie) e quello di areazione (pari almeno ad 1/16 della superficie).

Quindi dovrete confrontare i valori che ottenete di superficie illuminante e di superficie di areazione con quelli minimi previsti dalla normativa. Usando la formattazione condizionale dovrete poi evidenziare quei valori contrastanti con quanto prescritto dalla normativa (valori non ammissibili).

 Infine, dovrete calcolare per ogni stanza la differenza tra valore di superficie di illuminazione esistente e valore di superficie di illuminazione previsto dalla normativa. Se questa differenza è superiore a 0.8 la stanza deve essere riproggetata in modo da rispettare la normativa. Se questa differenza è minore di 0.8 possiamo considerarla "torrelabile" e lasciare la situazione come è. Lo stesso vale per il rapporto di areazione, dove però la differenza tra valore ottenuto e valore di normativa si porrà uguale a 0.5. Se la differenza è superiore a 0.5 la stanza deve essere riprogettata. Se, invece, è minore di 0,5 possiamo considerarla accettabile e lasciare la stanza così come è.

 Vi esorto a stampare i vostri lavori appena terminate, così posso correggerli e darvi un riscontro.

 Buon lavoro a tutti!